Ho spostato la tendina della finestra e sognavo di vedere la neve..mio dio come mi dà un senso di calma la neve..credo che non potrei mai vivere in una località di mare con la consapevolezza di non poter vedere la neve; come non ho mai passato un compleanno senza sentire i fiocchi di ghiaccio cadermi sul viso di notte, dopo quella leggera ubriachezza data dai festeggiamenti, quando mi metto in mezzo alla strada deserta con le braccia aperte e mi perdo tra i fiocchi.. ho voglia di neve. Come ogni anno quando l'estate finisce sento subito l'ansia da maglione e cappotto, non so il perchè..
Comunque mi viene un mente un libro che ho letto alcuni anni fa..spiegava come in Inuit, la lingua parlata dagli eschimesi, esistono innumerevoli modi per chiamare la neve, a seconda della consistenza, della freschezza, dello stato di aggregazione. Per esempio qanik è quella costituita da grossi cristalli quasi senza peso che cadono in grande quantità e coprono la terra con uno strato di bianco gelo polverizzato..


